La proposta di Macron da Seul

Il presidente francese Emmanuel Macron ha rilanciato a Seul l’idea di una “coalizione di democrazie indipendenti” per rispondere sia all’egemonia della Cina sia all’imprevedibilità del presidente statunitense Donald Trump. Un progetto ambizioso, che non sorprende: nel dubbio, meglio provare a mettere insieme mezza geografia politica del pianeta.

Secondo Macron, l’iniziativa dovrebbe coinvolgere i Paesi europei, il Giappone, la Corea del Sud, il Canada e alcuni grandi emergenti, tra cui India e Brasile.

L’obiettivo dichiarato

Il messaggio del leader francese è stato netto: evitare di finire schiacciati tra due poteri dominanti.

"Il nostro obiettivo è non essere vassalli di due poteri egemonici"

ha detto Macron, aggiungendo che l’Europa e i suoi partner non vogliono dipendere dalla dominazione cinese né restare troppo esposti all’incertezza della politica statunitense.

In sostanza, Parigi punta a rafforzare una rete di Paesi capaci di muoversi con maggiore autonomia strategica, senza dover scegliere tra Pechino e Washington come se il menu fosse particolarmente povero.