Uno scherzo che prende una piega scomoda
LeBron James, che ormai sembra trovare tempo per golf e altre attività extracestive mentre la fine della carriera NBA si avvicina, si è ritrovato coinvolto in uno scherzo televisivo che ha rischiato di trasformarsi in qualcosa di molto meno leggero. Al suo fianco c’erano Rich Paul e Anthony Davis, impegnati in una nuova produzione per TBS.
La vittima designata era Draymond Green, e come spesso accade con gli scherzi pensati da persone molto convinte della propria genialità, l’idea sembrava divertente solo finché nessuno iniziava a reagire davvero.
La proposta da 100 milioni che non ha fatto ridere Green
Nel nuovo programma, Foul Play with Anthony Davis, Green è stato convinto a discutere di un presunto investimento da 100 milioni di dollari in un progetto imprenditoriale.
La risposta del lungo dei Golden State Warriors è stata immediata e, come prevedibile, piuttosto poco entusiasta:
“Non vi avrei mai mandato 100 milioni di dollari. 100 milioni in contanti? Assolutamente no. Chi è che tiene fermi 100 milioni in contanti?”
Gli attori ingaggiati per lo scherzo hanno poi insistito, sostenendo che altri investitori avrebbero avuto quella cifra a disposizione. A quel punto la conversazione ha cominciato a salire di tono, e Green non ha gradito per niente il cambio di registro.
Quando il tono si alza, anche lo scherzo si complica
La situazione è degenerata abbastanza in fretta. Green ha avvertito che le urla dovevano finire, ricordando a tutti che non era lì per farsi prendere in giro:
“Prima di tutto, smettetela di urlare. Sono un uomo adulto. Me ne vado. Perché vi posso fare male. Di sicuro.”
LeBron James e Anthony Davis osservavano tutto da dietro le quinte, ridendo davanti al monitor mentre la scena prendeva una piega sempre più tesa. Quando Green ha minacciato di dare un pugno al naso a uno degli attori, è stato necessario intervenire subito e svelare che si trattava soltanto di uno scherzo.
Finale con abbraccio e sollievo
Per fortuna, la vicenda non è andata oltre. Green ha preso atto della beffa, ha riconosciuto di essere stato fregato e ha chiuso tutto con un abbraccio ai suoi colleghi NBA.
Insomma, una gag partita come intrattenimento leggero e arrivata, come spesso accade, a un punto in cui la linea tra ironia e guai comincia a sembrare parecchio sottile. Una lezione utile: anche un contratto finto da 100 milioni può essere un pessimo modo per aprire una conversazione.


