La BBC conferma l’uscita di Scott Mills
La BBC ha licenziato il conduttore di Radio 2 Scott Mills dopo accuse riguardanti la sua condotta personale. L’emittente ha spiegato di non commentare le questioni che riguardano singoli individui, ma ha confermato che Mills “non è più sotto contratto e ha lasciato la BBC”.
La notizia è arrivata in modo piuttosto brusco, anche per gli standard del servizio pubblico britannico, che di solito preferisce trattare questi casi con il minimo indispensabile di parole e il massimo indispensabile di nervosismo.
Una decisione che ha colto tutti di sorpresa
Lorna Clarke, direttrice musicale della BBC, ha inviato un messaggio al personale per avvisare che Mills aveva lasciato sia il breakfast show sia l’emittente.
Nel suo intervento ha detto che si trattava di una notizia “improvvisa e inattesa”, destinata a sorprendere molti, soprattutto perché Mills aveva lavorato con la BBC per anni su più piattaforme, da Radio 1 a 5 Live, passando per Radio 2 e la televisione. Clarke ha aggiunto che avrebbe fornito più avanti aggiornamenti sui piani per il programma, senza però entrare nei dettagli.
Ha anche chiarito che la stessa reazione di sorpresa avrebbe riguardato il pubblico, in particolare gli ascoltatori fedeli del breakfast show, e che al momento non avrebbe rilasciato altre dichiarazioni.
Dalla colazione di Radio 2 al licenziamento
Mills, 53 anni, aveva assunto la conduzione del breakfast show di Radio 2 nel gennaio 2025, subentrando a Zoe Ball. Sotto la sua guida, l’audience era cresciuta fino a 6,5 milioni di ascoltatori, rendendo il programma il breakfast show più seguito del Regno Unito.
Era arrivato nel palinsesto feriale di Radio 2 nel 2022, quando aveva preso il posto di Steve Wright nella fascia pomeridiana. Prima ancora aveva costruito gran parte della sua carriera su Radio 1 e aveva condotto anche un programma del weekend su Radio 5 Live.
Secondo quanto riportato da The Mirror, Mills era stato rimosso dall’aria martedì scorso mentre la BBC valutava le informazioni ricevute, e fonti interne avrebbero indicato che il suo contratto era stato terminato nel fine settimana.
Le sostituzioni temporanee
Lunedì mattina il suo posto è stato preso da Gary Davies, che ha intervistato Noah Wyle, protagonista di The Pitt.
La BBC ha confermato che per la settimana successiva i sostituti temporanei del breakfast show saranno Gary Davies e OJ Borg, entrambi conduttori di lunga data dell’emittente.
Mills era inoltre previsto come voce di due progetti audio della BBC: il podcast Race Across the World: The Detour e Pop Top 10, realizzato insieme a Rylan per Radio 2, in cui i due avrebbero dovuto classificare musica e cultura pop a partire dal 29 aprile.
Reazioni interne e stipendio
A Deadline una fonte di Radio 2 ha detto di essere stata “completamente colta di sorpresa” dalla notizia. Un modo elegante per dire che l’uscita non era stata particolarmente annunciata, né tanto meno metabolizzata.
Nel rapporto retributivo 2024-25 della BBC, Mills figura con uno stipendio annuo compreso tra 355.000 e 359.999 sterline per il lavoro svolto per l’emittente.
Una lunga carriera alla BBC
Mills era entrato a Radio 1 nel 1998 come presentatore dell’early breakfast show, in onda tra le 4 e le 7 del mattino. Nella sua autobiografia ha raccontato che al debutto pensava di “non avere personalità” e passava gran parte del tempo tra un brano e l’altro a leggere ripetutamente il numero di telefono della stazione. Nessuno chiamava e lui era convinto che sarebbe stato licenziato entro pochi mesi.
Nel luglio 2005 era passato alla fascia di prima serata feriale sostituendo Sara Cox, che era in maternità. Quando Cox decise di non rientrare, la fascia rimase definitivamente a Mills.
Il contesto più ampio in casa BBC
Il licenziamento arriva dopo una serie di scandali molto visibili che hanno coinvolto o toccato volti attuali ed ex della BBC, tra cui Gregg Wallace, Russell Brand e Huw Edwards.
La tempistica è anche delicata per un altro motivo: Mills è stato allontanato a pochi giorni dall’uscita prevista del direttore generale Tim Davie dalla BBC, lasciando il possibile strascico della vicenda nelle mani del suo successore, Matt Brittin.