Un abbonamento per guardare senza farsi vedere
Meta ha iniziato a testare un nuovo abbonamento premium per Instagram che, almeno per ora, ha un obiettivo piuttosto preciso: consentire la visualizzazione anonima delle Stories. Sì, anche nel 2026 internet continua a trovare modi creativi per monetizzare comportamenti un tempo considerati semplicemente sospetti.
Per anni molti utenti hanno temuto che i social network iniziassero a far pagare funzioni base. In parte è già successo: X, ex Twitter, vende un servizio Premium, mentre Facebook e Instagram offrono sistemi di verifica a pagamento. Però, finora, queste opzioni erano pensate soprattutto per account business o per chi cerca una spunta in più, non per la persona comune che scrolla tra amici, conoscenti e vecchi compagni di scuola.
Adesso, però, Meta sta provando qualcosa di diverso per gli utenti normali di Instagram. O almeno, lo sta facendo in pochi mercati selezionati.
Dove si sta testando Instagram Plus
Secondo quanto riportato da TechCrunch, il servizio è in test limitato in Canada, Giappone e Filippine. In questi Paesi, gli utenti possono pagare una piccola somma per accedere a un pacchetto di funzioni extra legate alle Stories.
Tra queste c’è la possibilità di vedere una Story senza che chi l’ha pubblicata sappia che è stata visualizzata. Inoltre, gli abbonati possono:
- controllare quante persone hanno rivisto le proprie Stories;
- prolungare la durata di una Story da 24 a 48 ore;
- mettere in evidenza una Story a settimana per aumentarne la visibilità;
- cercare utenti specifici tra chi ha guardato una Story, invece di scorrere l’elenco completo.
Privacy, curiosità e qualche domanda inevitabile
Resta da capire se gli utenti troveranno davvero utile questo abbonamento. E, soprattutto, se saranno disposti a pagare per una funzione che molti vedono già come un terreno delicato sul piano della privacy.
Le reazioni non sono mancate neppure sui social. C’è chi ha commentato che pagare per guardare le Stories in anonimo dice molto su come le persone usano davvero Instagram. Altri sono stati più diretti, definendo l’idea un modo per monetizzare lo stalking. Un’analisi elegante, insomma, ma difficile da ignorare.
TechCrunch segnala anche che Canada, Giappone e Filippine potrebbero non essere gli unici Paesi coinvolti nel test, anche se sono gli unici finora segnalati pubblicamente come parte della fase sperimentale.
Se la prova dovesse andare bene, è plausibile che Meta valuti un rilascio più ampio. Dopotutto, i servizi Premium di X e Snapchat Plus hanno già mostrato che una parte degli utenti è disposta a pagare per extra digitali che fino a ieri sembravano accessori e oggi sono diventati un modello di business piuttosto normale. Il che, va detto, è un ottimo riassunto della direzione in cui si è messo il web.