Il veterano NBA James Harden si è trovato al centro di una tempesta online dopo aver condiviso un video generato dall'IA che riassume la sua carriera nel basket. Il 36enne titolare dei Cleveland Cavaliers ha promosso il video sui social, definendo il modello generativo "fuoco", ma gli spettatori hanno rapidamente sottolineato una serie di errori evidenti che minano la credibilità del progetto.

Harden, noto per i suoi accordi promozionali, ha apparentemente collaborato con Utopai Studios per questa iniziativa. Il video di 69 secondi mira ad animare il suo percorso da giovane giocatore a professionista di livello MVP in uno stile Pixar. Tuttavia, l'esecuzione è carente, con errori che anche i fan occasionali possono notare.

Dettagli di base sbagliati nel video dell'IA

Le mancanze più ovvie del video coinvolgono inesattezze fondamentali. In una scena, la maglia sul personaggio animato di Harden mostra il nome 'Uno', mentre un'altra mostra 'Piufiis'—nessuno dei quali corrisponde al cognome di un vero giocatore NBA. Allo stesso modo, il Draft NBA è etichettato erroneamente come "ONA Dran", un errore di ortografia che distoglie dal tono professionale previsto.

Oltre agli errori testuali, l'animazione stessa soffre di problemi tecnici. Durante una sequenza di layup, la palla scompare completamente, per riapparire con un altro giocatore poco dopo. Sullo sfondo, due giocatori si fondono in uno, e il campo presenta costantemente solo un set di maglie, ignorando le distinzioni di squadra. Questi problemi evidenziano i limiti degli attuali strumenti di IA nel gestire scene sportive dinamiche.

Mano di tiro e reazioni negative sui social media

Un altro dettaglio che non è passato inosservato è lo stile di tiro di Harden. Il video lo raffigura mentre tira con la mano non dominante, un errore che spicca data l'ampia disponibilità di filmati del suo gioco destro. Questo errore, combinato con le altre inesattezze, ha scatenato un diffuso scherno sulle piattaforme social.

I critici si sono chiesti perché Harden, con il suo status multimilionario, abbia optato per una soluzione di IA invece di assumere artisti umani. I commenti vanno da consigli pratici—"Sei ricco, smettila"—a delusione, come uno spettatore che nota: "Cleveland è casa di tanti artisti di talento, e sarebbe stato bello se avesse lavorato con loro invece". Altri hanno espresso frustrazione, con un fan che si lamenta: "Robaccia di IA spinta dal mio playmaker titolare".

Il video ha raccolto milioni di visualizzazioni sugli account di Harden, ma non c'è stata alcuna risposta pubblica alle critiche. Questo incidente serve da lezione cautelativa sui compromessi nell'uso dell'IA per progetti creativi: mentre offre velocità e novità, può mancare dell'accuratezza e della sfumatura che l'esperienza umana fornisce. Per figure pubbliche come Harden, tali passi falsi rischiano di danneggiare la credibilità del marchio nella ricerca di promozioni guidate dalla tecnologia.