Hideo Kojima ha scritto un breve saggio per la rivista giapponese An An Web in cui svela una cosa sorprendente: ha un olfatto molto più sensibile della media. Il pezzo, pubblicato il 6 dicembre 2025, è diventato virale circa tre mesi dopo.

La maglietta lanciata in diretta e la reazione del pubblico

Nel racconto Kojima descrive la registrazione dal vivo del suo programma radiofonico KOJI10, registrata in un locale che definisce "elegante". Deluso per non avere gadget da dare ai fan, ha tolto la maglietta che indossava e l'ha lanciata tra il pubblico. Un fan in prima fila l'ha presa, si è coperto il volto con la maglietta e ha esclamato che "profumava bene".

Il gesto è diventato rapidamente un fenomeno sui social giapponesi, con molti spettatori curiosi di scoprire quale fragranza usi Kojima. Lui non ha voluto rivelare il profumo, sostenendo però che chi legge il suo saggio capirà di cosa si tratta.

L'olfatto estremamente sensibile e la parola giusta

Nel testo Kojima parla anche della sua sensibilità olfattiva e cita la condizione conosciuta come iperosmia, cioè una sensibilità anomala agli odori. Una traduzione automatica del suo pezzo aveva usato il termine "hyperolemia", che non corrisponde a una condizione medica riconosciuta.

Kojima ammette di percepire gli odori in modo più forte rispetto alla maggior parte delle persone. Racconta di essersi sentito male in passato a causa di profumi durante le visite scolastiche e di riuscire a riconoscere, a volte, chi era in un ascensore prima di lui grazie all'odore residuo.

Cosa sappiamo sull'iperosmia

  • Definizione: iperosmia significa sensibilità estrema agli odori.
  • Incidenza: è una condizione rara, stimata intorno al 2% della popolazione sana.
  • Fattori associati: si osserva più spesso in persone in gravidanza o in chi soffre di emicrania.
  • Età d'insorgenza: i dati indicano che può manifestarsi tra gli 11 e i 70 anni, con una frequenza maggiore nei ventenni.

Kojima non afferma di avere una diagnosi medica formale, ma dice di preferire fragranze con una bassa concentrazione proprio per la sua sensibilità.

Un regista sempre in movimento

Questa confessione arriva mentre Kojima continua a far parlare di sé per altri progetti: di recente ha espresso interesse a sviluppare un gioco pensato per essere giocato da intelligenze artificiali come materiale di addestramento. Insomma, tra profumi e proposte creative, il regista non si annoia.