Fortnite tornerà su Google Play in tutto il mondo il 19 marzo. Per chi usa Android è una buona notizia: significa un modo molto più semplice per installare il gioco, rispetto alle alternative degli ultimi anni.

Che cosa è successo fino ad ora

Negli anni scorsi i giocatori Android che volevano Fortnite spesso dovevano scaricare il file .apk dal negozio di Epic o usare servizi di cloud streaming. Epic manteneva una pagina ufficiale che indirizzava al suo store, mentre Google Play aveva la versione disponibile solo negli Stati Uniti.

Perché la rimozione era avvenuta

Google aveva rimosso Fortnite dal Play Store nel 2020 dopo che Epic aveva inserito codice per aggirare il sistema di pagamento di Google. Questo episodio ha dato il via allo scontro legale noto come Epic contro Google.

Cosa ha deciso la corte

La Corte d'Appello del Nono Circuito ha confermato il verdetto della giuria e l'ingiunzione del tribunale di primo grado. Nel provvedimento si è affermato che Google aveva rimosso il gioco dopo che Epic aveva bypassato il sistema di pagamento obbligatorio, e che la giuria aveva trovato violazioni delle leggi antitrust federali e della California nei mercati della distribuzione di app Android e dei sistemi di fatturazione.

Le argomentazioni di Epic

  • Epic ha sostenuto che le pratiche dello store di Google erano illegali e ostacolavano la concorrenza.
  • Secondo Epic, Google avrebbe usato il suo potere di mercato per frenare i tentativi di altri store di affermarsi e per vincolare gli sviluppatori al Play Store.

Cosa cambia per i giocatori

Il ritorno su Google Play elimina una barriera pratica: installare e aggiornare il gioco diventa più semplice e affidabile. Anche se il sideload rimane una possibilità valida e Epic è considerata abbastanza affidabile per chi scarica direttamente gli apk, lo store centralizzato semplifica la vita a molti utenti.

Quando Fortnite era disponibile su Google Play, figurava regolarmente tra i giochi più scaricati. È probabile che torni in fretta nelle posizioni alte delle classifiche e che questo porti nuovi giocatori a provarlo.

Un effetto pratico e qualche conseguenza

Per Epic il rientro su Play rappresenta la fine di una fase complicata e l'opportunità di raggiungere più giocatori con meno attriti tecnici. Per Google è un segnale che la situazione legale ha preso una direzione chiara, almeno per ora.

Infine, per chi gioca competitivamente, più giocatori significano più partite e forse nuove stelle dell'esport. Non è garantito, ma è plausibile che il ritorno sul Play Store dia nuova linfa anche alla scena competitiva.