Chiusura immediata e funzioni già disattivate
DLive ha comunicato il 7 aprile che la piattaforma sta cessando le attività. Nell’annuncio, il servizio ha spiegato che il supporto sta arrivando al termine e che alcune funzioni fondamentali sono già state sospese senza troppi giri di parole, perché quando una piattaforma chiude, di solito non invita al brindisi.
La società ha scritto: “Ci dispiace informarvi che la piattaforma DLive cesserà le operazioni”. Ha inoltre confermato che il sistema di ricarica, compresi gli abbonamenti, è stato disattivato con effetto immediato.
Agli utenti è stato chiesto di agire prima dello spegnimento completo previsto nel corso di aprile. In particolare, DLive invita a:
- ritirare eventuali Monete residue
- annullare tutti gli abbonamenti attivi
- scaricare i contenuti salvati su DLive
La piattaforma ha anche promesso aggiornamenti sulla tabella di marcia della chiusura, dichiarando che continuerà a informare la comunità durante il passaggio finale.
Nel messaggio di commiato, DLive ha ringraziato gli utenti per “i ricordi incredibili, le dirette e il sostegno incrollabile” ricevuto negli anni.
L’ascesa con PewDiePie e il calo successivo
DLive aveva attirato l’attenzione del grande pubblico nel 2019, quando PewDiePie firmò un accordo esclusivo per trasmettere in diretta sulla piattaforma.
All’epoca, il creator presentò DLive come un’alternativa pensata per chi crea contenuti, in contrasto con piattaforme come Twitch e YouTube. I punti forti messi in evidenza erano le commissioni più basse e una maggiore attenzione al sostegno diretto dei creator.
L’effetto fu immediato: l’arrivo di PewDiePie portò nuovi utenti e aumentò in modo significativo la visibilità del servizio, facendo conoscere DLive a un pubblico più ampio.
La piattaforma era nata su un proprio sistema blockchain e in seguito si era integrata con Tron, promuovendosi come servizio decentralizzato con un modello di monetizzazione diverso da quello delle rivali.
L’accordo contribuì alla crescita iniziale, ma con il tempo PewDiePie smise di trasmettere attivamente su DLive prima di passare a YouTube. Da lì in poi, lo slancio della piattaforma si affievolì, fino all’annuncio della chiusura arrivato dopo otto anni di attività.



