Ci sono storie che sembrano inventate per una serie TV. Oliver Provstgaard Nielsen, conosciuto nel mondo dei videogiochi come OliverPN, ne vive una vera: da campione europeo di FIFA a giocatore professionista che mette la sua prima maglia della nazionale. Non è fantascienza, è calcio.
Da FIFA 21 al campo reale
Nel 2021, durante l'epoca di FIFA 21, OliverPN vinse l'eChampions League battendo in finale il giocatore italiano Er_Caccia98. Con una squadra piena di icone come Pelé e Ronaldo si aggiudicò il torneo e un montepremi di 75.000 dollari. Quel periodo videoludico fu in realtà una parentesi nata da una sfortuna: un infortunio al legamento crociato anteriore lo aveva tenuto fermo sul campo reale, così provò a concentrare tutte le energie sul gioco.
Dalle giovanili al ritorno sul prato
- Nel 2021 giocava già nelle giovanili dell'club danese Vejle Boldklub, con esperienze da capitano nelle Nazionali giovanili danesi Under 16 e Under 17.
- Dopo la vittoria nell'eChampions League e il recupero dall'infortunio, tornò al calcio reale: si guadagnò un posto in prima squadra a Vejle e continuò a crescere.
- Nel 2025 ha ottenuto il trasferimento alla Serie A, firmando con la Lazio.
Il debutto in nazionale
La chiamata della nazionale maggiore arrivò in vista dei play-off di qualificazione al Mondiale. Il 26 marzo 2026, durante la partita contro la Macedonia del Nord, Provstgaard fu inserito in panchina. Con il punteggio a favore della Danimarca per 4-0, entrò in campo all'86esimo minuto e conquistò così il suo primo gettone con la nazionale, diventando ufficialmente un giocatore internazionale a 22 anni.
Il percorso è curioso: da campione europeo virtuale a protagonista del calcio reale. Ora la Danimarca ha ancora una partita di qualificazione, contro la Repubblica Ceca il 31 marzo 2026. Una vittoria in quel match significherebbe la qualificazione al Mondiale 2026 negli Stati Uniti, e la possibilità concreta che Provstgaard partecipi alla festa più grande del calcio.
In poche parole: OliverPN ha dimostrato che saper premere i tasti non esclude la capacità di correre sul campo. E questa è una storia che piace sia ai gamer sia ai tifosi più tradizionali.